Il territorio

San Gregorio, antico borgo immerso nel verde

A pochi passi dal complesso montuoso dei Sette Fratelli, attorno all'area di San Gregorio si praticano escursioni, trekking e passeggiate suggestive nel cuore del parco

Non si conosce l’esatto anno di fondazione del borgo di San Gregorio, la cui menzione più antica ritrovata dagli studiosi risale ai primi del 1600. Forse anche questo alone di mistero dona alla piccola località fascino, nutrendo l’interesse degli appassionati di borghi e natura incontaminata. Infatti. San Gregorio risulta essere sotto i Sette Fratelli, catena montuosa più alta del sud della Sardegna. San Gregorio era il luogo più ricercato dalla borghesia cagliaritana per le vacanze, dove parchi e giardini furono realizzati per abbellire ulteriormente il borgo del cagliaritano. San Gregorio è egregiamente mantenuto in tutto il suo splendore, con ville e spazi architettonici di notevole bellezza, insieme alla chiesa, aperta una sola volta all’anno. Dedicata ai santi Gregorio e Basilio, l’apertura avviene nel mese di marzo, quando si festeggia il patrono. Nel piazzale della chiesa in quel giorno viene organizzato un curioso mercatino, fatto di oggetti d’antiquariato e oggetti dell’artigianato contadino. Essendo un borgo raggiungibile lungo la strada chiamata Campu Omu, famosa per le curve e i panorami mozzafiato, San Gregorio è meta per motociclisti e appassionati della bicicletta, che salgono lungo la ripida strada respirando aria pulita e con la possibilità d’arricchire i propri occhi delle bellezze naturali. Passeggiate e trekking fanno da padroni in quell’area adatta ad ogni grado di difficoltà prescelto. Lì vicino, inoltre, è possibile visitare la tomba dei giganti di Is Concias, tra le aree archeologiche più visitate del sud della Sardegna.


Nella foto: scorcio del borgo di San Gregorio, frazione di Sinnai (Costa Sud della Sardegna, Cagliari).

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